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Comunicato Stampa
Gli speculatori e i manganelliIl Comitato No Expo, assieme Fornace, Cantiere e Barattolo ha contestato stamattina alla fiera di Rho-Pero i lavori dell’EIRE
Il Comitato No Expo, assieme ai centri sociali Fornace, Cantiere e Barattolo ha contestato stamattina, alla fiera di Rho-Pero, alla presenza dei sindaci di Milano e Rho, i lavori dell’EIRE, l’esposizione internazionale delle immobiliari, vetrina per speculatori vecchi e nuovi che si preparano al sacco delle città e del territorio in vista di Expo 2015. Abbiamo contestato le politiche abitative, l’uso del territorio in spregio alle popolazioni che lo vivono e ai loro bisogni; abbiamo denunciato la connivenza tra amministrazioni pubbliche e grandi interessi immobiliari che, in vista di Expo, pregustano lauti affari; abbiamo contrapposto alla città vetrina, fatta di sgomberi, politiche securitarie, quartieri esclusivi, la città che vorremmo: inclusiva, solidale, respirabile e, soprattutto, non asservita agli interessi dei poteri forti, una città a misura dei cittadini più deboli e non pensata per arricchire Fiera Milano e le grandi immobiliari. Abbiamo contrapposto alla logica dei grandi eventi, inutili, la soluzione ai problemi gravi che lavoratori, studenti, precari, migranti quotidianamente affrontano per tirare avanti in una Milano esclusiva sempre più lontana dai propri abitanti. EIRE è un simbolo di questa città che cambia e avremmo voluto dirlo in faccia al Sindaco Moratti, consegnando a lei e al suo omologo di Rho, Zucchetti, mattoni d’oro (in realtà polistirolo colorato), a simboleggiare le speculazioni che Expo si porterà appresso e le macerie che lascerà sui territori interessati. Ma non abbiamo potuto. Oggi abbiamo scoperto che Fiera non solo usa i territori che occupa senza alcun risarcimento economico o sociale, non solo scarica sui cittadini di Rho i costi dei rifiuti che produce e, come ipotizzato anche da articoli comparsi sul periodico Espresso, forse usa anche cave gestite dalla criminalità organizzata per smaltire rifiuti. Da oggi sappiamo che Fiera gestisce anche le forze dell’ordine. Appena abbiamo provato a muoverci, pacificamente, per consegnare i mattoni all’interno dell’esposizione, siamo stati oggetto di manganellate e altre attenzioni speciali da parte della polizia presente, con i “guardioni” della Fiera in prima fila a mostrare i loro muscoli e ad impartire disposizioni agli agenti presenti. Polizia che meglio farebbe ad occuparsi del lavoro nero, del caporalato, delle violazioni alle norme di sicurezza sul lavoro, fenomeni imperanti in Fiera e nei cantieri adiacenti, anziché reprimere il dissenso pacifico e ironico di chi non considera Expo "un’opportunità" e non vede nel territorio solo una risorsa per farci speculazioni, affari, grandi opere varie. Non saranno certo quattro manganellate a fermarci, non sarà il comportamento mafioso di Fiera Milano ad impedire il diffondersi di pensiero critico e di mobilitazioni contro Expo 2015. Siamo solo all’inizio e non abbiamo fretta, ed episodi come quello di oggi non fanno che aumentare la nostra determinazione e la nostra mobilitazione. Siamo un esercito di sognatori: per questo siamo invincibili. Un’altra Lombardia no-expo è possibile!!! Comitato No Expo - Milano info@noexpo.it 3357633967 mercoledì 11 giugno 2008. versione stampabile
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