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Comunicato Stampa

Pendenti 3 ricorsi al TAR per Porta Nuova e Quartiere Isola

Forum Isola, Milano 17 giugno 2008

Nei vari articoli apparsi sulla cronaca di Milano del 13.6 riguardanti i progetti Porta Nuova - Quartiere Isola non è citato un particolare importante: il Palazzo di Lagrange, alto 22 metri, gli uffici (30m) firmati McDonough, le torri di Boeri di 110m e 80m (il cosiddetto Bosco Verticale) sorgeranno sull’unica area verde di quartiere tra via Confalonieri e via De Castillia, oggetto di scambio tra il Comune e il privato (con diritti edificatori oltre via De Castillia di proprietà del costruttore).

Pertanto cosiddetti benefici che ne trarranno gli abitanti attuali e futuri saranno:

1. Eliminazione totale dei giardini di prossimità a favore di edificazioni, strade e verde di tipo condominiale, per lo più costituito da una soletta erbosa sopra i nuovi box-auto (P.I.I. Isola-De Castillia).

2. Nuovi edifici adibiti ad abitazioni ed uffici, torri alberate di lusso per un totale di circa 42.000mq pari a 120.000mc (con verde “verticale” esclusivo per chi ci abita) che soffocheranno gli edifici esistenti.

3. Arrivo di centinaia di nuovi residenti e addetti agli uffici e pertanto anche di nuove auto e traffico.

4. Verde dislocato verso il Garibaldi-Repubblica soprattutto a servizio “di attraversamento” dei vari insediamenti su Porta Nuova (Palazzo della Regione, Città della Moda, alberghi, terziario, residenze per circa 340.000mq pari a oltre 1.000.000 di mc - P.I.I. Garibaldi-Repubblica - Ex Varesine) ma non sufficiente al fabbisogno.

5. Trasformazione violenta del tessuto sociale con chiusura dei piccoli negozi dovuto alla concorrenza dell’area commerciale che sorgerà al piano terra di un ulteriore edificio di 14 piani, attualmente in realizzazione tra Via de Castillia e Via Confalonieri (P.I.R. Isola-De Castillia).

6. Impatto ambientale negativo dovuto alla realizzazione di una nuova strada che attraverserà il quartiere, di centinaia di parcheggi, con aumento del traffico, eccessiva densità di costruzioni ed inquinamento.

Già ora i problemi del quartiere in relazione ai nuovi progetti sono oltremodo seri: verde vitale recintato, quindi non più fruibile, taglio di centinaia di alberi anche di notevole dimensione (Bosco di Gioia, giardini di Via Confalonieri / De Castillia, Via Volturno), disagi cui sono sottoposti ogni giorno gli abitanti per motivi diversi a causa dell’assedio dei cantieri. Né risulta comprensibile quali vantaggi avranno gli attuali abitanti al termine di anni e anni di cantierizzazione, in considerazione del fatto che si toglie il verde agli edifici esistenti per darlo a quelli di nuova costruzione che di conseguenza saranno più appetibili.

A fronte di quanto descritto, ci sorprende non poco che l’Amministratore Delegato di Hines incassi gli elogi ed il sostegno di un Circolo di Legambiente con nomina a socio onorario. Si parla di "Edifici sottoposti a criteri di valutazione ambientale del LEED", ma i 4 Piani denominati oggi come nuovo quartiere Porta Nuova, non sono stati accompagnati da uno Studio di Impatto Ambientale complessivo né da una Valutazione approfondita delle ricadute in termini di traffico e d’inquinamento. Non è un mistero che i risultati di ricerche universitarie sul Quartiere Isola abbiano evidenziato come la maggior parte degli abitanti lamenti soprattutto la carenza di verde e, a seguire, di spazi aggregativi per anziani e giovani, di asili, di una biblioteca etc.

Nell’ottica di queste necessità, un gruppo di professionisti ha concepito un plan volumetrico alternativo, proposto dall’Associazione Chiamamilano, da forze politiche e da comitati di residenti sia dell’Isola sia delle ex-Varesine, e fatto proprio dal CdZ 9 nel dicembre 2007, chiamato “ Parco Possibile ”, che, a parità di volumetrie, prevede un’estensione di verde pubblico pari ad una volta e mezzo quella dei progetti approvati dal Comune. In particolare, per quanto riguarda il quartiere Isola, esso prevede, tra l’altro, la salvaguardia dei giardini tra Via De Castillia e Via Confalonieri, al cui interno viene ricollocato un edificio, da adibire, come da sette anni chiediamo e riproponiamo, a “Centro per l’arte e l’artigianato” e di aggregazione per i cittadini. Già nel 2003 il “Comitato I Mille” aveva concretizzato una proposta in tal senso, sottoscritta da migliaia di cittadini e da tutte le associazioni del quartiere, dai commercianti, dalla scuola e dalla parrocchia.

E’ bene tener presente che sono pendenti al TAR tre ricorsi presentati da centinaia di abitanti: due avverso il P.I.I. Garibaldi-Repubblica (Palazzo della Regione, Città della Moda, etc.) ed uno avverso il P.I.I. Isola-De Castillia. Fino a quando, dai diversi gradi di giudizio, non sarà stata detta l’ultima parola, nessuno potrà dire con certezza quali saranno gli esiti finali della contrapposizione. Motivo principale dei ricorsi il mancato rispetto delle norme urbanistiche per quanto riguarda gli standard (verde e servizi per i cittadini). Pensiamo che i processi di trasformazione della città siano inevitabili, ma non altrettanto la realizzazione di migliaia di metri cubi con edifici, anche se “eco-compatibili”, negando gli spazi già presenti e la riconosciuta vivibilità di un quartiere così “particolare”.

FORUM ISOLA - forumisola@isolartcenter.org

Coordinamento di Associazione Genitori F. Confalonieri

Comitato I Mille

Associazione Isola dell’Arte


mercoledì 18 giugno 2008.



Parco Possibile
versione stampabile



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