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Lettera pubblicata nella rubrica “Il fatto del giorno” sul quotidiano “La Cronaca” di Cremona di martedì 8 luglio 2008
Le eccellenze cremonesi per l’Expo?Treni disastro, un canale per pescatori, frodi alimentari...
Dal Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia: Egregio Sig. Direttore, leggendo la stampa locale in questo accaldato inizio d’estate balzano all’occhio tutta la serie di “eccellenze” con le quali il territorio cremonese si appresta all’incontro del 10 luglio 2008 con le 25 Province del Nord “dopo l’esclusione iniziale delle Province di Cremona e Mantova dalla prima bozza del documento Expo” degli Enti partecipanti, per parlare dell’Expo 2015 e, come dice il Presidente della Provincia di Cremona, On. Giuseppe Torchio, “...per valorizzare le nostre eccellenze”. Occasione d’oro, pensano nei “Palazzi del potere trasversale cremonese” per mostrare al mondo che, dopo Stradivari, la “stirpe delle eccellenze” continua a mietere successi. E, considerato che il tema di fondo dell’Expo 2015 che si terrà alla Fiera di Milano-Rho-Pero riguarda appunto “Nutrire il pianeta, energia per la vita” acque comprese, chi meglio di Cremona può oggi rappresentare la Lombardia e l’intero Paese? Partiamo dall’ultima scoperta cremonese: la frode alimentare da milioni di Euro di dimensioni europee che è stata scoperta in questi giorni grazie al lavoro, durato due anni, di intelligence della Guardia di Finanza. Strano che a Cremona nessun operatore del settore se ne sia mai accorto. Neppure all’ASL. Si parla di energia per la vita? Ecco a Cremona il distretto nazionale Agroenergetico: le nostre terre, le nostre acque pronte a sfornare il nuovo petrolio! Anziché sfamare i cittadini del mondo, tutti di corsa verso la nuova frontiera della bioenergia. Pronti a coltivare palme da olio per la centrale di Martignanana Po: non si può pretendere di far arrivare quell’olio dall’Indonesia! Dopo 10.000 km arriverebbe a Cremona già esausto mettendo in discussione la resa energetica della centrale... E allora avanti con altri progetti di mirabolanti centrali per le biomasse. Come quelle da 1 MW, ma progettate per 3-4 Mw e poi da trasformare a 10 MW come quella di Romanengo. L’energia del futuro, biologica grazie ai CIP 6, i contributi governativi (pagati con le tasse dai cittadini) e che trasformano tutti i rifiuti in ecobiologici e che se fumano non inquinano. Magari sfruttando i “terreni reliquati” delle quattro autostrade che attraverseranno la provincia di Cremona “valorizzandone” le eccellenze delle coltivazioni doc e biologiche, “polverine” sottili permettendo... Cremona, l’acqua e l’Expo 2015. Qui le eccellenze sono due. La prima è quella del Canale navigabile tra Cremona e Spinadesco sede dei prossimi mondiali di pesca al colpo. Dopo le morie di tonnellate di pesci di questi giorni, colpa delle alghe dicono gli Assessori Provinciali del settore, prima delle gare immetteremo acqua “pura” dal Canale Vacchelli. Addirittura! Vedremo dunque gli “Effetti speciali” della navigazione locale tra rogge, canali e pesci da pescare direttamente dal cremasco al Po. Ma quanto ci costeranno questi campionati mondiali? Un colpo di canna! Può darsi che in caso di crisi d’acqua del Canale Vacchelli, qualcuno si attrezzi a collegare il Canale navigabile con il fiume Po, invertendo il ciclo dell’acqua da sud a nord, facendo risalire l’acqua pescata con una potente turbina alimentata dalla centrale turbogas della raffineria, dopo le canottieri e dopo quel tubo che scarica in Po dalla raffineria (...tanto ormai a quell’epoca dell’inquinamento della raffineria non ci sarà più traccia: sarà stato già tutto bonificato!) direttamente nel Porto del canale navigabile. O no? Ma l’Expo 2015 sarà anche la mostra dell’eccellenza dei trasporti. A Rho-Pero fermeranno anche gli Eurostar della compagnia viaggiante Della Valle-Montezemolo e non solo. Arriveranno tutti dalla linea Torino-Milano e viceversa. Compresi quelli che i montagnard della Val Susa si ostinano a non volere far passare, tanto per quello che costano. Già, per quello che costano...E se i montagnard avessero fatto i conti giusti e ci tocca pagare il TAV con i risparmi dei depositi postali, come la mettiamo? E Cremona come ci va all’Expo 2015? A questo ci hanno pensato gli assessori provinciali che da vent’anni a questa parte si sono seduti sull’illustre poltrona dell’Assessorato ai Trasporti della Provincia di Cremona. E grazie alla loro solerzia e ingegno, Cremona è rimasta tagliata fuori. Non solo dalle infrastrutture ferroviarie, ma anche dai servizi. Brescia-Milano sulla linea attuale i treni la fanno in 47 minuti, Cremona-Milano (stessa distanza)...è ancora buona che arrivi prima di notte. Però il Sindaco di Cremona prende carta e penna e “scrive alle ferrovie!” I suoi colleghi di Piacenza, invece, si alzano dalla poltrona e vanno ad interloquire con i responsabili dei servizi e dei...disservizi. Mentre Provincia di Cremona e di Piacenza rifanno la convenzione per i bus estivi al posto dei treni fra Piacenza, Corso e Cremona, la stampa locale riporta notizie della conversazione amichevole, come tra due vecchi amici, tra l’attuale Assessore ai Trasporti della Provincia di Cremona, Agostino Alloni, e il Direttore Compartimentale delle Ferrovie che si accorgono che “sì, forse la linea Cremona-Olmeneta andrebbe raddoppiata”. Poi l’attuale Assessore ai Trasporti della Provincia di Cremona ci mette del suo: “Piadena-Parma? Riaprirà nel 2009 e forse troveremo i fondi dall’Expo 2015 per elettrificarla!” Così scopriamo il lato umanitario dell’Expo 2015: non solo cibo, energia e acque per i diseredati del mondo, ma anche treni per i pendolari cremonesi e, forse, anche lombardi. Ecco nessuno ci aveva mai pensato! Perché star lì a protestare con l’Expo 2015! Basta guardarlo per il verso giusto! Girando la bacchetta dal basso all’alto e dal lato più grosso al lato più piccolo, chiudendo gli occhi in una notte di stelle, si potranno vedere tante stelle da sembrare milioni di Euro veri. E così il nostro Paese, felice e contento, è arrivato al luglio 2008. Pianificazione, programmazione: sante parole di un tempo, oggi cancellate dal vocabolario dell’urbanistica. Oggi, da un po’ di anni a questa parte, il New Deal, la nuova bacchetta magica, per gli amministratori ed i politici nostrani si chiama, di volta in volta: “Campionati mondiali di calcio”, oppure “Olimpiadi invernali di Torino”, oppure “Expo 2015”. Tanto paga sempre pantalone. Benvenute a Cremona, turandovi il naso per le “eccellenze nostrane andate a male”, Province del Nord Italia! Tanto l’Expo 2015 risolverà tutto. O no? Soresina, 7 luglio 2008 Ezio Corradi domenica 13 luglio 2008. versione stampabile
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