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Arriva il decreto di pubblica utilità nella trattativa per le aree

martedì 27 luglio 2010.

GRANDI PROGETTI

Expo, voto bipartisan in Consiglio regionale

"La Moratti emani il decreto di pubblica utilità"

Nell’ordine del giorno del Pd approvato a larga maggioranza anche l’ipotesi di esproprio delle aree

Repubblica, 27 luglio 2010

E’ passato a larga maggioranza in Consiglio regionale l’ordine del giorno all’assestamento di bilancio presentato dal Pd sulla questione dei terreni dell’Expo. Voto contrario solo da parte dei tre consiglieri Udc Gianmarco Quadrini, Enrico Marcora e Valerio Bettoni e di due consiglieri Pdl, Sante Zuffada e Carlo Saffioti.

Con il documento il Consiglio regionale invita il presidente della Giunta Roberto Formigoni a chiedere al sindaco di Milano Letizia Moratti "quale autorità competente" di emanare un decreto di pubblica utilità delle aree sulle quali si svilupperà Expo, a chiedere che la valutazione delle aree sia effettuata da un collegio super partes "a garanzia di tutti" e a seguito di ciò a voler valutare l’opportunità di richiedere l’esproprio delle aree "per evitare un contenzioso senza soluzioni che porterebbe al fallimento dell’intera manifestazione". Un voto che, obiettivamente, rafforza la posizione di Formigoni nel braccio di ferro in corso con la Moratti. E infatti il governatore lo sottolinea: "All’ultimatum del sindaco, ha risposto il Consiglio regionale. E’ un passo avanti deciso verso la soluzione del nodo dei terreni".

Se per il capogruppo della Lega, Stefano Galli, l’ordine del giorno "è un testo di buonsenso", il consigliere Udc, Enrico Marcora, parla di "esproprio proletario che atterra il Pirellone".

"Prendiamo atto con soddisfazione - ha commentato Franco Mirabelli (Pd), primo firmatario dell’odg - che la maggioranza è d’accordo. Ora si apre una discussione diversa. Il fatto però che ci sia voluta l’opposizione la dice lunga sull’impasse sulla quale le maggiori istituzioni milanesi, guidate dal centrodestra, si stanno avvitando. Noi non siamo affezionati all’esproprio, ma è una strada che va valutata. Escluderla dalla discussione non aiuta".

Via libera da parte del Consiglio anche alla possibilità di costituire una newco per l’acquisizione delle aree su cui dovrà sorgere l’Expo cui potranno partecipare soggetti non esclusivamente pubblici. Il Consiglio ha infatti approvato oggi il comma 7 dell’articolo 7 dell’assestamento al Bilancio 2010 che "autorizza a promuovere, con il coinvolgimento di altri soggetti (sia pubblici che privati ndr.) interessati dall’Expo, la costituzione di una società per azioni, con sede a Milano".

Diversamente da quanto accaduto in Regione, l’opposizione che con un ordine del giorno aveva chiesto che il sindaco Moratti venisse a riferire all’assemblea di Palazzo Marino prima di assumere qualsiasi decisione sulle aree dell’Expo, ha visto bocciare la proposta dalla maggioranza. Il centrosinistra a questo punto ha abbandonato l’aula per protesta facendo mancare il numero legale e imponento la chiusura della seduta.

Commenta il capogruppo Pd in Comune Pierfrancesco Majorino: "Il Consiglio vota contro se stesso bocciando l’ordine del giorno delle opposizioni. La scelta della maggioranza di centrodestra è utile a nascondere le gravi responsabilità di un Sindaco che si muove in direzioni vaghe e incerte mettendo oggettivamente a rischio l’evento del 2015".

Expo, voto bipartisan in Consiglio regionale sul decreto di pubblica utilità per le aree

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[Arriva il decreto di pubblica utilità nella trattativa per le aree]